PEM e PEL: cosa sono e perché il registratore telematico serve ancora
Dal 2026 i corrispettivi si possono trasmettere con un software, ma il software omologato non c’è ancora. Chi cambia registratore adesso sceglie fra tastiera e stampante fiscale.
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Tra la metà del 2027 e l’inizio del 2028 arrivano a fine vita circa 1,5 milioni di registratori telematici: sono quelli installati nel 2019 e nel 2020, quando l’invio telematico dei corrispettivi è diventato obbligatorio. Chi deve sostituirne uno si chiederà se può già fare a meno dell’apparecchio, visto che dal 1° gennaio 2026 la legge ammette di memorizzare e trasmettere i corrispettivi con un software.
La risposta, per ora, è no. Il software previsto dall’Agenzia delle Entrate si regge su due componenti, PEM e PEL, e nessuno dei due è ancora disponibile.
Cosa sono PEM e PEL
Con la soluzione software il lavoro che oggi fa il registratore telematico si divide in due parti, descritte nelle specifiche tecniche dell’Agenzia.
- PEM, punto di emissione. È il dispositivo dell’esercente con il software installato, per esempio uno SmartPOS. Registra le vendite in modo sicuro, emette il documento commerciale, gestisce la lotteria degli scontrini e conserva i dati quando manca la connessione. Con l’Agenzia non parla mai direttamente.
- PEL, punto di elaborazione. È il sistema centrale, un server o un servizio web, che riceve i dati dai PEM. Ne verifica l’integrità, li memorizza, prepara il file XML dei corrispettivi giornalieri e lo trasmette all’Agenzia delle Entrate.
Tutti e due vanno omologati: l’Agenzia li esamina con la Commissione per i misuratori fiscali e ne pubblica l’esito. È la garanzia che i dati siano tracciabili e non si possano alterare, la stessa che oggi dà il registratore telematico (qui un approfondimento di Agenda Digitale).
Perché oggi serve ancora un registratore
Ad oggi non esiste un software PEM e PEL omologato a disposizione degli esercenti. Le proposte di software alternativi per l’invio dei corrispettivi che si trovano nel frattempo non hanno questa garanzia, e le sconsigliamo.
Chi deve sostituire un registratore adesso sceglie quindi fra due apparecchi fiscali tradizionali:
- Registratore con tastiera, per le piccole attività: Labware smaRT ECR o Italretail Start RT, che ha la batteria e va bene anche per gli ambulanti.
- Stampante fiscale, per chi vuole collegare un software gestionale come TS Scontrini: per esempio la Epson FP-81 II RT.
L’apparecchio nuovo va poi messo in servizio: come si fiscalizza un registratore telematico. Quando i primi software PEM e PEL saranno omologati ne scriveremo qui.
Se il vostro registratore è del 2019 o del 2020 e non sapete quale apparecchio lo sostituisce, scriveteci: guardiamo come incassate e vi diciamo quale dei due fa per voi.