Quanto costa un registratore di cassa telematico

La domanda è legittima e la risposta secca non esiste. Ma le voci che compongono il costo sono sempre le stesse: eccole, per poterle confrontare.

3 min di lettura

Quanto costa un registratore di cassa telematico

Chiedere quanto costa un registratore telematico è come chiedere quanto costa un furgone: dipende da cosa ci deve fare. Un chiosco che batte trenta scontrini al giorno e una catena con quattro punti vendita e un gestionale da alimentare non comprano la stessa cosa, e non ha senso che paghino la stessa cifra. Quello che si può fare, ed è più utile di un numero, è mettere in fila le voci che compongono il costo, così da confrontare due preventivi guardando le stesse righe.

1. Il tipo di dispositivo

È la voce più visibile e non sempre la più pesante. Cambia molto fra un misuratore autonomo con tastiera, una stampante fiscale collegata a un software, e una cassa che gira su tablet appoggiata a un gestionale in cloud. Non è una scala dal peggio al meglio: sono strumenti diversi. Una stampante fiscale ha senso dove esiste già un gestionale che comanda; un misuratore compatto ha senso dove serve una cassa e basta.

2. La messa in servizio

Censimento e attivazione li fa un tecnico abilitato, e sono un costo a sé: ne abbiamo scritto qui. Va messo in conto anche l’avviamento: caricare i reparti, i listini, le aliquote, e insegnare a chi ci lavora dove stanno i tasti. È la voce che i preventivi sottovalutano più spesso, e quella che si sente di più il primo giorno.

3. Le verifiche periodiche

Il registratore va verificato periodicamente da un tecnico abilitato. È un costo ricorrente, prevedibile, e va confrontato fra le offerte come si confronta un tagliando: chiedere quanto costa la verifica prima di comprare evita sorprese poi.

4. L’assistenza

Qui la differenza fra due preventivi che sembrano uguali diventa grande. Vale la pena chiedere esplicitamente: in quanto tempo intervenite, venite in sede o solo da remoto, l’intervento è compreso o si paga a chiamata, e che succede se la cassa si ferma di sabato. Una cassa ferma non è un guasto informatico, è il negozio chiuso.

5. L’integrazione con quello che avete già

Un registratore che non parla con il gestionale costringe qualcuno a ribattere i dati a mano ogni giorno. Quel qualcuno costa, e sbaglia. Se avete un gestionale, un e-commerce o un magazzino, la domanda giusta al fornitore non è quanto costa la cassa ma quanto costa farla parlare con il resto.

Acquisto o noleggio

Il noleggio sposta il costo dall’investimento iniziale al canone mensile e di solito comprende l’assistenza: conviene a chi vuole un’uscita prevedibile e a chi ha attività stagionali. L’acquisto conviene a chi ha volumi stabili e tiene i dispositivi a lungo. Non c’è una risposta giusta a priori, c’è quella giusta per il vostro bilancio.

Cosa chiedere in un preventivo

  • Il dispositivo, con modello e caratteristiche, non solo la categoria.
  • Messa in servizio e avviamento, separati dal prezzo del ferro.
  • Costo e cadenza delle verifiche periodiche.
  • Tempi e modalità di assistenza, per iscritto.
  • Costo dell’integrazione con il software che già usate.

Se volete un confronto fatto su queste righe e non su un numero solo, chiedeteci un preventivo: serve sapere cosa vendete, quanto battete e cosa usate adesso.

Quanto costa un registratore di cassa telematico | Lenna